Roma, 20 ago. (Adnkronos Salute) - Nel bel mezzo di un discorso non si riesce a trovare la parola giusta per indicare un oggetto o un concetto: è lì sepolta da qualche parte del cervello, ma non si riesce a farla emergere. È capitato a tutti, nulla di grave se la cosa è sporadica, ma se invece comincia a diventare frequente, potrebbe essere la spia di un problema neurologico, legato all’invecchiamento o alla demenza. E gli stili di vita e la forma fisica hanno una grande importanza. Lo evidenzia un articolo appena pubblicato su ‘Frontiers in Aging Neuroscience’ da ricercatori di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs-Università Cattolica del Sacro Cuore che ha esplorato le performance della capacità di richiamare rapidamente dalla memoria delle parole, tecnicamente ‘fluidità verbale’ (verbal fluency) nel corso della vita e i fattori di protezione o di rischio, attraverso il Look Up 8+ Study.

Tra i 3.615 adulti tra 30 e 80 anni arruolati nello studio e sottoposti ad alcuni test neuro-psicologici per valutare il funzionamento del cervello - riferisce una nota - la verbal fluency ha mostrato un andamento non lineare, raggiungendo il picco intorno ai 45-50 anni e tendendo in seguito a ridursi progressivamente.