Eravamo stravolti dal caldo e dalla corsa per riaprire, anche se la piena stagione per noi è mezza piena mezza vuota. D’agosto c’è chi torna e chi parte, chi va lontano o nella casa a mare, e da lì telefona ordinando le letture raccomandate, i libri di testo, salgo la settimana prossima e poi si presenta a settembre. Turisti se ne vedono però in transito, una tappa minore, un giretto per l’antichissima città di porto nel tempo avanzato prima di imbarcarsi, già altrove: i fortunati in Grecia, gli altri ovunque termini il volo di ritorno.
Il giorno preciso potrei ricostruirlo guardando gli scontrini ma non importa, non dobbiamo rendere testimonianza a nessuno. Può bastare dire che entrarono un pomeriggio a ridosso dell’inaugurazione con le Birkenstock e dei “very nice” e “really big” all’indirizzo dell’unica del gruppo poco abbronzata, una donna giovane o, meglio, della mia età, dove i cinquanta sembrano sempre più lontani dei trentacinque. Non mi pareva di averla mai vista, nostra cliente non lo era di sicuro, ma era stata lei a portare i suoi amici. Venne da me, io ero in cassa, e chiese dei libri in francese, inglese o tedesco di autori nostri, libri veri, non guide turistiche o tomi di trulli masserie e paesaggi.







