Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

Otto anni di dolore. Da quel 20 agosto del 2018 Civita non è più la stessa. Il nome di uno dei territori più suggestivi della parte settentrionale della Calabria è associato alla tragedia che costò la vita ad Antonio De Rasis, Paola Romagnoli, Gianfranco Fumarola, Miriam Mezzolla, Claudia Giampietro, Maria Immacolata Marrazzo, Carmela Tammaro, Antonio Santopaolo, Carlo Maurici e Valentina Venditti. Nove escursionisti e una guida. Altre undici, invece, sono scampate alla furia della natura. Tra queste anche una bambina, Chiara. I soccorritori l’hanno strappata alla morte e a un destino che sembrava segnato come quello dei genitori, Antonio e Carmen. La foto della manina della piccola, coperta di fango e aggrappata a uno dei suoi angeli custodi, ha fatto il giro del mondo.

Civita, ancora oggi, a fatica, cerca di scollare la triste etichetta di luogo stregato. E dire che il Ponte del diavolo era uno dei posti più ricercati e frequentati dai turisti in Calabria.

Dalla Gazzetta del Sud in edicolaScopri di più nell’edizione digitale

Per leggere tutto acquista il quotidianoo scarica la versione digitale.