HomeSienaCronacaBanca Mps rilancia. Via libera dal cda alla doppia offerta del piano di LovaglioOperazione su Banco Bpm e Banca Generali più un dividendo straordinario. L’obiettivo è creare il terzo gruppo italiano da 70 miliardi di euro.Riunione del cda ieri a Rocca Salimbeni, a destra Lovaglio all’assemblea del 15 aprileRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa nuova data da fissare sul calendario è 29 ottobre: per quel giorno è fissata l’assemblea straordinaria dei soci di Banca Mps, che sarà chiamata a esprimersi sull’operazione approvata da ieri dal cda e che imbocca una strada inesplorata. Una doppia Offerta pubblica di scambio, lanciata nei confronti di Banco Bpm e Banca Generali, con l’aggiunta di un dividendo straordinario da 4 miliardi di euro da staccare agli azionisti. Un meccanismo complesso, come richiede la difficoltà della sfida, che l’ad Lovaglio mette in campo con il sostegno del cda: hanno votato sì i consiglieri della lista di maggioranza ai quali si è aggiunto anche Corrado Passera, astenuti in quattro (Paolo Boccardelli, l’ex presidente Nicola Maione, Paola De Martini e Antonella Centra).
Nel disegno elaborato a Rocca Salimbeni si verrebbe a formare il terzo polo bancario, dal valore di 70 miliardi, con un rimescolamento dell’azionariato. Nessuna risposta nell’immediato da parte di Banco Bpm e Banca Generali (che per oggi ha convocato un cda straordinario), mentre Pierluigi Tortora di Plt Holding, capofila della lista che ad aprile riportò Lovaglio in sella a Mps, si è subito espresso favorevolmente: "Le operazioni oggi sul tavolo dimostrano che la banca non è più chiamata semplicemente a difendere il proprio valore, ma può essere protagonista nella creazione di nuovo valore".











