Dopo quattro mesi trascorsi tra carcere e domiciliari è arrivata l’attenuazione della pena per Alessandro Sciamanna uno degli ultras dello Spezia arrestati dal personale della Digos diretto dal commissario capo Edoardo Bruno dando esecuzione alla misura cautelare richiesta dal sostituto procuratore Maria Pia Simonetti e accolta dal gip Tiziana Lottini. Erano stati riconosciuti tra i protagonisti dell’agguato alle forze di polizia intervenute nello scorso aprile per gestire l’ordine pubblico all’impianto Ferdeghini.
Le previsioni quella notte erano decisamente negative soprattutto per la sconfitta appena incassata nel derby di Carrara. Quella notte gli ultras avrebbero voluto un contatto ravvicinato con squadra e dirigenti ma trovarono l’ostacolo del reparto mobile di Genova che il questore spezzino Sebastiano Salvo aveva richiesto fosse dirottato all’impianto sportivo di via Melara in supporto del personale Digos e volanti temendo una contestazione.
Dopo le botte e dieci agenti costretti alle cure del pronto soccorso erano stati arrestati due tifosi poi rimessi in libertà per il ruolo ritenuto marginale nell’aggressione. Qualche giorno dopo è stata la votla di altri tre giovani accusati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, possesso e utilizzo di oggetti pericolosi e travisamento. Intanto è scattato per tutti il Daspo che li terrà lontani per diversi anni dagli stadi.






