L’operazione delle forze dell’ordine, guidata dalla Digos, è avvenuta all’alba: eseguite tre misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti tifosi dello Spezia
La contestazione dei tifosi al centro sportivo Ferdeghini
La Spezia – All’alba la Polizia ha eseguito tre misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti tifosi dello Spezia, ritenuti responsabili dei fatti del 6 aprile. L’accusa è di aver preso parte all’aggressione ai danni di dieci poliziotti a margine del derby perso contro la Carrarese, match che ha fatto scivolare il club bianco all’ultimo posto della classifica della Serie B.
L’operazione è stata guidata dagli agenti della Digos, diretti dal commissario capo Edoardo Bruno. I fatti sono noti. L’assalto, con alcuni ultras armati di spranghe, cinture e petardi, è andato in scena il Lunedì dell’Angelo, poco prima di mezzanotte, al centro sportivo Ferdeghini dove era appena rientrato il pullman dei calciatori aquilotti. Dieci i poliziotti feriti: il più grave è un agente del reparto mobile di Genova che ha riportato la frattura di una spalla. Ma i tifosi hanno aggredito pure un operatore della stessa Digos che stava filmando gli incidenti con un cellulare.






