HomeSienaCronacaGiustarini, il ritorno al futuro. Si è inserito nel Palio ’moderno’Due successi come Antonio Palmieri Nuti ad inizio Novecento ma a distanza di 28 anni. Qualcuno credeva che si trattasse di un’operazione nostalgica: niente di tutto questo .Fabio Giustarini in una foto di Augusto Mattioli di fine anni ’70Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciRitornate sempre dove siete stati felici: sicuramente qualcosa di simile ha guidato Fabio Giustarini, accettando di essere nuovamente il capitano del Nicchio. Un’avventura iniziata sul Campo il 16 agosto 1996 e interrotta dopo il 2 luglio 2005. Il Nicchio è una delle Contrade che ha poi cambiato meno: dal 1996 ad oggi quattro contradaioli hanno guidato il rione nelle sue avventure paliesche. E’ proprio vero: com’è bello tornare. Tornare a sentire. Tornare ad amare. Tornare a credere. Tornare a giocare. Questo avrà pensato Giustarini, che qui vediamo fermato nel tempo, fine anni settanta, da Augusto Mattioli.
E’ cambiato qualcosa? Chi ha creduto che fosse una operazione nostalgica non c’ha capito niente. Nessuna alchimia di mischiare il passato al presente, c’era solo da mettere le cose in ordine. Tutti vorrebbero tornare: alcuni perché non trovano di meglio, altri per solitudine e i peggiori per vedere come si sta senza loro. Ma qualcuno semplicemente per amore più che per certezza di successo. E poi non c’era da dimostrare niente a nessuno. Si è inserito alla perfezione nel "Palio moderno", brutta espressione ma che rende l’idea, non per ripetersi o ripescare tattiche, ma per accettare il presente per farne un futuro. Tutto qui.







