L’analista militare ed esperto di sicurezza israeliano Ehud Eilam a Fanpage.it: “Teheran ha dimostrato che i suoi missili hanno una gittata superiore a quanto si riteneva. Sarebbe in grado di colpire basi nell’Europa meridionale”.

L’Iran potrebbe tentare di attaccare installazioni militari nell’Europa meridionale, soprattutto se alcuni Paesi adottassero nuove misure contro Teheran. A sostenerlo è Ehud Eilam, analista militare ed esperto di sicurezza nazionale, già in forza al ministero della Difesa israeliano e autore di Israel’s New Wars. Il fallito attacco contro la base anglo-americana sull’isola di Diego Garcia, spiega Eilam a Fanpage.it, ha mostrato che i missili iraniani possono coprire distanze maggiori di quanto si ritenesse.

Il regime di Teheran è economicamente indebolito e diviso al proprio interno. Ma Israele, se con gli USA “ha inflitto duri colpi” all’apparato militare, industriale e nucleare iraniano, “non può rovesciare la leadership di Teheran né ottenere una vittoria definitiva contro tutti i suoi nemici”. Per uscire da una guerra permanente su più fronti, sostiene Eilam, il governo israeliano dovrà riconoscere limiti all’uso della forza e considerare il ritiro dalla Striscia di Gaza, e dalle aree occupate in Libano e Siria. “È la scelta necessaria per interrompere uno stallo sempre più costoso”. Una svolta che potrà arrivare solo dopo le elezioni del 27 ottobre. Forse.