di
Rinaldo Frignani
Il generale: «Più probabile un’azione terroristica»
«L’Iran non ha oggi le potenzialità per colpire direttamente dal suo territorio le basi Usa in Europa. E nemmeno l’Europa. Ma questo non esclude che possa farlo con azioni terroristiche, visti i suoi rapporti con i proxy diffusi in Occidente. Nulla impedisce a una cellula dormiente di compiere un’azione di questo genere, ma è una cosa differente da un attacco missilistico». A descrivere lo scenario ipotizzato ieri da un articolo pubblicato sul Financial Times è il generale Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa e dell’Aeronautica, esperto di geopolitica e strategia militare.
Come può Teheran rappresentare una minaccia per il Vecchio Continente?«Da un punto di vista balistico non esiste almeno per il momento. Non hanno strumenti per colpire l’Europa da oltre 3 mila chilometri di distanza. Con l’arsenale in suo possesso l’Iran potrebbe arrivare fino a metà della Grecia, al massimo, nella peggiore delle ipotesi».












