di Costanza Cavalligiovedì 20 agosto 20264' di letturaDa febbraio l’Iran ha fatto la guerra ai vicini: le petroliere nello Stretto, le basi americane in Iraq e in Giordania, i Paesi del Golfo colpevoli di ospitare gli americani. Ora la mappa si allarga. Foad Izadi, docente di Relazioni internazionali all’Università di Teheran, l’ha detto all’Adnkronos: «Colpire le basi statunitensi in Italia potrebbe essere un’opzione». È il commento iraniano all’indiscrezione del Financial Times. Due fonti vicine al regime hanno riferito al quotidiano che la Repubblica islamica ha studiato come colpire obiettivi americani nell’Europa meridionale e sudorientale, se gli Usa attaccassero le infrastrutture iraniane. Nell’elenco compare la Bulgaria, che a luglio ha aperto la base di Bezmer agli americani e che ora ha rafforzato le difese aeree, e Cipro, dove a marzo un drone ha colpito la base britannica di Akrotiri. Seguono i cavi in fibra ottica di Hormuz. E d’altronde, l’attacco che il mese scorso ha colpito la base Usa in Giordania – tre morti – «era anche un messaggio all’Europa», ha spiegato una fonte al quotidiano britannico.RAGGIO D’AZIONE
Sigonella è nel mirino degli ayatollah? Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ridimensionato il pericolo: con quella logica l’Iran potrebbe fare qualunque cosa, «persino attaccare la Cina». Se fosse nel Ft, ha aggiunto, eviterebbe di offrire idee e spunti. A Teheran l’analista Mohammad Marandi si è lamentato del contrario, ovvero che il giornale abbia pubblicato una velina di Washington: «Forse sono insider del regime americano». Resta la domanda: l’Iran può arrivare fin qui? Sulla carta sì, di poco. Il generale Giorgio Battisti, già comandante Nato in Afghanistan, ha fatto i conti sui vettori iraniani con una gittata fra i 2.000 e i 3.000 chilometri: dentro quel raggio d’azione ci sta il Sud Europa, Italia compresa. Il Khorramshahr-4 arriva sui 2.000 con testata pesante. Ma è il limite, e al limite le cose si complicano. Sidharth Kaushal, del Royal United Services Institute, ha definito la minaccia «reale, ma ridotta»: per allungare la gittata bisogna alleggerire il carico, e un carico leggero fa soltanto rumore, non macerie.








