L’incontro promosso dal Polo Unimont della Università degli Studi di Milano a Edolo ha fatto il punto sui grandi carnivoriRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciEDOLO (Brescia) Abbattimenti dei grandi carnivori? Oggi è poco realistico pensare che sia una soluzione nel breve termine, ma il rischio è che dilaghi il bracconaggio. Un timore espresso da Fabio Losio, presidente Ersaf, nel confronto in UniMont su lupi ed orsi. "Possiamo dirlo, perché è stato ammesso, che i piani di inserimento (per gli orsi, ndr) non sono stati controllati e l’alto numero di grandi carnivori sul territorio va a confliggere con realtà importanti, dagli alpeggi all’agricoltura. Ci sono anche le problematiche del turismo di montagna – conferma Losio, rispondendo al presidente della Comunità montana di Valle Camonica, Corrado Tomasi – che è aumentato in modo esponenziale, quindi c’è anche la questione sicurezza sollevata da parte dei sindaci a più riprese".

Losio spiega che, in passato, Ersaf è stato considerato un po’ conservatore. "Quei tempi sono finiti, perché bisogna lavorare per la collaborazione, nel rispetto di ogni singola parte". I vari interessi devono essere contemperati alla luce delle normative, a partire dalle direttive europee. "Oggi la normativa non ci dà molto spazio dal punto di vista degli abbattimenti. Sembra che Ispra sia pronto a portare avanti un nuovo piano di censimento sui grandi carnivori che aggiorni i dati 2020-2021 e questo potrebbe permettere al legislatore di fare scelte diverse da quelle di oggi".