HomeFirenzeCronaca"Affitti brevi, la stretta penalizza i piccoli comuni"Gli effetti degli affitti brevi nelle grandi città e nei piccoli comuni non sono la stessa cosa, non danno gli...Armando BarsottiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGli effetti degli affitti brevi nelle grandi città e nei piccoli comuni non sono la stessa cosa, non danno gli stessi riflessi socioeconomici. Nelle realtà minori, nei paesi, "non sono un problema da arginare ma una risorsa da valorizzare". Lo sottolinea Armando Barsotti, delegato Fiaip Toscana (Federazione italiana agenti immobiliari professionali), secondo cui "le nuove restrizioni normative introdotte dalla Regione Toscana, che si sommano ai vincoli previsti a livello nazionale, rischiano di frenare uno sviluppo economico che nei territori più piccoli e fragili ha finora rappresentato un argine concreto contro lo spopolamento e il declino economico".
In sostanza va differenziato – aggiunge il responsabile toscano della Fiaip – l’impatto, che viene contestato sulle grandi aree urbane e sulle città d’arte, rispetto a quello che può esserci negli abitati minori prossimi alle mete turistiche. Dunque il settore – è la sintesi di Fiaip – può aiutare l’economia delle aree interne, dimostrandosi utile a contrastare lo spopolamento. La Fiaip cita uno studio, con i dati elaborati da The European House-Ambrosetti per Airbnb. "l comparto degli affitti brevi - aggiunge Barsotti - produce oggi un impatto economico stimato in quasi 950 milioni di euro. Cifra che racconta di un settore ormai strutturale per l’economia di molte aree interne, dove le locazioni brevi messe a disposizione dai privati sono diventate un vero e proprio pilastro del turismo diffuso, capace di generare secondo le stime di Airbnb oltre 400 milioni di euro di spesa turistica diretta tra soggiorni, ristorazione e shopping".







