La partita su Mps si sposta sempre più dal terreno finanziario a quello politico.

E il primo segnale è l'inedita convergenza tra Giorgia Meloni e il Pd sul futuro della banca senese.

Dopo l'intervista concessa dalla premier a Milano Finanza il 14 agosto, nella quale la presidente del Consiglio ha detto di augurarsi che Mps «non finisca smembrata, perdendo il proprio nome e la propria identità», è arrivata la sponda dei dem. «È anche la nostra posizione, da sempre», ha dichiarato ieri all'Ansa Emiliano Fossi, deputato e segretario del Pd Toscana. «Abbiamo accolto con interesse le parole della premier, ma aspettiamo di vedere in cosa si concretizzeranno».

Il punto è che, mentre il governo continua formalmente a non prendere posizione sull'opas di Intesa Sanpaolo, la linea indicata da Meloni coincide con quella che da settimane sostiene il fronte senese: difendere l'integrità della banca più antica del mondo.

E anche i suoi si stanno allineando.