Le parole di Giorgia Meloni sul risiko bancario che vede coinvolta Monte dei Paschi di Siena (Mps) - finita preda di un’opas di Intesa Sanpaolo che coinvolge anche Unipol e la controllata di quest’ultima, Bper - sembrano destinate a riaprire il dibattito su una partita che sembrava chiusa dopo il comunicato di Banco Bpm di qualche giorno fa, che di fatto metteva una pietra tombale all’ipotesi di nozze tra Siena e Piazza Meda.
L’alert di Meloni e la replica di Siena In un’intervista rilasciata al direttore di MF-Milano Finanza, Roberto Sommella e rilanciata dalle principali agenzie e quotidiani, la premier auspica che Mps non finisca smembrata e non perda il suo brand.
A Siena, dove è in calendario il 2 settembre un consiglio comunale sulla vicenda, testate locali come La Nazione, Corriere di Siena o Siena News, riprendono le parole di Meloni in difesa dell’istituto.
«Abbiamo ereditato Mps agonizzante e l’abbiamo riportata in salute.
Oggi è diventata un pezzo pregiato.










