Forte dell’accordo siglato a dicembre, insieme alla Grecia, con Francia e Germania, e del ruolo di capofila nel portare al sognato traguardo la stretta europea sui flussi migratori, l’Italia probabilmente pensava di aver chiuso definitivamente la partita dei dublinanti lasciando oltre confine quegli 80.000 migranti a cui negli ultimi tre anni il governo Meloni ha chiuso unilateralmente le porte.