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Caso Ranucci, Lavitola scrive dal carcere: "Non sono lucidissimo, ho chiesto di lavorare"

La lettera alla compagna riportata dal Tg1: "Spero nei domiciliari. Avrei dovuto ascoltarti ma ormai è tardi. Ho provato sofferenze e frustrazioni"

Valter Lavitola - Adnkronos

20 agosto 2026 | 23.04