Pubblicato il: 20/08/2026 – 19:02
di Paola Suraci
REGGIO CALABRIA Il furto delle opere di Antonello da Messina al MuMe, Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, accende i riflettori anche su Reggio Calabria, dove la Pinacoteca civica custodisce due tavolette dello stesso autore, recentemente restaurate. A fare il punto è Marisa Cagliostro, storica dell’arte e socia da trent’anni dell’ICOM (International Council of Museums).
Un maestro del primo Rinascimento italiano
«Antonello da Messina era un personaggio importantissimo del primo Rinascimento italiano», ricorda Cagliostro. Il furto, osserva, «pur tristemente, è occasione per riscoprire e sottolineare la grandezza e il prestigio del grande maestro siciliano del Rinascimento e il pregio delle sue opere», tra cui figurano proprio le due tavolette custodite ed esposte alla Pinacoteca di Reggio Calabria: il San Girolamo penitente nel deserto e la Visita dei tre angeli ad Abramo.










