HomeEsteriNella Tenda delle Nazioni, l’ultimo avamposto palestinese sulle colline di Betlemme: “Così i coloni piantano le bandiere israeliane, qui il tempo è spazzatura”Nella Tenda delle Nazioni, l’ultimo avamposto palestinese sulle colline di Betlemme: “Così i coloni piantano le bandiere israeliane, qui il tempo è spazzatura”Gloria Ghetti, docente di storia e filosofia al liceo Torricelli-Ballardini di Faenza e moglie dello scrittore Maurizio Maggiani, in Cisgiordania con i volontari di tutto il mondo: resistenza nonviolenta ai raid dei coloni israeliani sempre più brutaliGloria Ghetti (al centro, con gli occhiali rossi) con le studentesse palestinesiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma – L’ultimo avamposto palestinese sulle colline di Betlemme è la Tenda delle Nazioni, una fattoria che non ‘dorme’ mai, dove Daud Nassar, palestinese cristiano, ospita volontari provenienti da tutto il mondo. È il suo modo di fare resistenza nonviolenta ai raid dei coloni israeliani sempre più brutali. Perché sa che un pezzo di carta attestante la proprietà, risalente al 1916, non basterebbe a fermarli. Tra la macchia brulla, arida e rocciosa, la cinta di insediamenti costellata di vessilli dello Stato Ebraico, dà il senso delle dimensioni del fenomeno degli espropri che va avanti da decenni. Il taxi giallo si inerpica sulla collina dove un anno fa i coloni avevano gettato rumenta lungo il percorso per ostacolare il passaggio verso la fattoria. Ad un anno di distanza è apparsa una barriera rossa e i circa dieci chilometri diretti da Betlemme sono più che triplicati.