L’Europa si è lasciata sfuggire la prima rivoluzione digitalee non può permettersi di restare indietro una seconda volta con l’intelligenza artificiale, che ha tutto il potenziale per renderla competitiva, ha dichiarato mercoledì Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea (BCE).

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Per vincere la corsa all’IA contro giganti come Stati Uniti e Cina, ha spiegato Lagarde al Consiglio internazionale delle imprese del World Economic Forum (WEF) a Ginevra, l’Unione europea deve completare il mercato unico e integrare mercati dei capitali ancora troppo frammentati.

"L’Europa è rimasta in gran parte ai margini della prima rivoluzione digitale, perché i benefici economici derivanti dalla diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono stati colti in misura sproporzionata altrove. Non possiamo permetterci di ripetere quell’esperienza con l’intelligenza artificiale (IA), la seconda rivoluzione digitale", ha detto a Ginevra.

L’analisi di Lagarde riprende in larga misura quella del suo predecessore Mario Draghi che, nel 2024, ha presentato un rapporto fondamentale sul rilancio della competitività economica dell’Ue, indicando l’IA come ultima occasione per riportare l’Europa nella corsa tecnologica globale.