Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLa volontà di innovare c’è da parte delle imprese, il capitale iniziale anche, ma mancano le condizioni affinché gli investimenti si diffondano raggiungendo una scala maggiore. A questo, si aggiunge una competizione sempre più forte della Cina che sta erodendo il vantaggio che l’Europa aveva nel settore manifatturiero delle medie tecnologie nato nel dopoguerra. Questo il quadro dipinto dalla Presidente della Banca centrale europea (Bce), Christine Lagarde, durante il suo intervento al Consiglio internazionale delle imprese del Word Economic Forum a Ginevra.
Il modello di crescita Ue in crisi
I tre pilastri del modello di crescita di europeo si stanno indebolendo:
L’Europa beneficiò della globalizzazione «ma l’espansione del commercio non può più essere data per scontata», spiega Lagarde aggiungendo che solo nel 2025 «sono state attuate più di 2.500 restrizioni commerciali a livello globale».
Il vantaggio europeo «nel settore manifatturiero delle medie tecnologie», nato dal dopoguerra «si sta erodendo. La Cina si è costantemente posizionata più in alto nella catena del valore. Il Paese ora compete direttamente con l'area euro in quasi il 40% dei settori in cui abbiamo un vantaggio comparato, rispetto al 25% circa dei primi anni 2000».






