Roma, 17 giu. (askanews) – Nella sfida sulla gestione di opportunità e rischi derivanti dall’intelligenza artificiale, l’Europa con il suo sistema finanziario parte da “una posizione di forza: i livelli patrimoniali delle banche sono ai massimi mai toccati dall’avvio dell’unione bancaria. Ma i capitali da soli non bastano se non riusciamo a individuare dove si concentrano i nuovi rischi”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde nel suo discorso al XIX simposio Cotec Europa, a Venezia.
Alla Bce “abbiamo tracciato una situazione su ogni banca che noi controlliamo e segnalato tutti i contatti tecnologici. Dallo scorso novembre – ha spiegato – i fornitori di tecnologia su cui il nostro sistema finanziario fanno maggiormente affidamento sono sottoposti a supervisione europea. Non abbiamo grandi piattaforme ma abbiamo comunque la possibilità di controllarlo. Inoltre, abbiamo verificato la resistenza delle banche in condizioni di stress nel 2024, abbiamo sottoposto 109 banche a uno scenario di grave attacco informatico e la maggior parte delle vulnerabilità individuate è stata risolta”.
Ora “con l’intelligenza artificiale stiamo innalzando ulteriormente l’aspettativa. Questa primavera abbiamo riunito le banche da noi vigilati per capire cosa significhino modelli come Mithos (di Anthropic-ndr) per loro. Stiamo scrivendo a ciascuno dei loro amministratori delegati per assicurarci che la resilienza nei confronti degli attacchi basati sull’intelligenza artificiale è una responsabilità dei vertici. Ed è una responsabilità sulla quale possiamo investire insieme all’investimento sulle persone, ovviamente insieme alle autorità nazionali”.









