Nel corso del weekend «l’accesso ai modelli più avanzati di AI è stato sospeso per 90 minuti» e quindi «è un chiaro promemoria della profonda vulnerabilità dell’Europa in tema di intelligenza artificiale». Lo ha dichiarato la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo alla 19esima edizione del simposio Cotec Europa, “Ripensare il lavoro nell’era dell’AI: Trasformazione, opportunità e governance”, in corso a Venezia. «Il nostro continente resta pesantemente dipendente da sistemi sviluppati da una manciata di società concentrate non solo in una sola giurisdizione, ma in un singolo Stato di quella giurisdizione», ha aggiunto. «La nostra dipendenza cresce ogni giorno, man mano che questi sistemi diventano migliori e aumentano la portata sulla nostra economia», ha messo in guardia Lagarde. «Stiamo affrontando una marea - ha concluso -. Non possiamo trattenere la AI, ma possiamo prepararci in modo che la gente ne guadagni e sia protetta dalle minacce. E’ quello che stiamo cercando di fare».
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