Il ministro della Sicurezza nazionale ha pubblicato un video dei lavori in un carcere di massima sicurezza. La pena di morte per i palestinesi condannati dai tribunali militari è in vigore da maggio

Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha mostrato in un video i lavori in corso per realizzare una struttura destinata alle esecuzioni per impiccagione. Nel filmato il ministro indica il luogo e annuncia che sarà utilizzato per giustiziare i palestinesi condannati per terrorismo. Il progetto prevede anche spazi da cui i familiari delle persone uccise negli attentati potranno assistere alle esecuzioni. La struttura è all’interno di un carcere di massima sicurezza, la cui posizione non è stata resa pubblica.

La nuova legge

Il progetto è legato alla legge sulla pena di morte per reati di terrorismo, approvata dal Parlamento israeliano a marzo e diventata operativa a maggio. La norma si applica ai palestinesi della Cisgiordania giudicati dai tribunali militari per attentati terroristici che abbiano causato vittime. In questi casi la condanna prevista è l’impiccagione, mentre i giudici possono optare per l’ergastolo in presenza di circostanze particolari.

La legge, sostenuta dal partito di estrema destra Otzma Yehudit di Ben-Gvir, è stata contestata dalle opposizioni e dalle organizzazioni per i diritti umani anche perché prevede un trattamento diverso per cittadini e residenti israeliani, che ne sono esclusi. Israele mantiene la pena capitale nel proprio ordinamento giudiziario, ma l’ha applicata una sola volta: nel 1962, con l’esecuzione di Adolf Eichmann, tra i principali organizzatori della persecuzione e dello sterminio degli ebrei durante la Shoah.