In un video diffuso sui suoi canali social, il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben Gvir ha annunciato la costruzione di un’area destinata all’esecuzione mediante impiccagione dei terroristi condannati a morte all’interno del braccio della morte già esistente in un carcere nel centro di Israele.

«Avevo promesso di peggiorare le condizioni dei terroristi nelle carceri e abbiamo mantenuto la promessa», ha dichiarato Ben Gvir. «Avevo promesso di approvare la legge sulla pena di morte per i terroristi e l’abbiamo fatto. E ora anche il braccio della morte e l’area per le esecuzioni stanno prendendo forma». Secondo l’annuncio, la struttura comprenderà “cabine di osservazione” per le vittime del terrorismo e i loro familiari, che potranno assistere alle impiccagioni con un apposito permesso di accesso. «Stiamo facendo la storia», ha sottolineato Ben Gvir. «I nostri terroristi meritano una sola cosa: la morte per impiccagione».

A giugno, Ben Gvir aveva nominato sei familiari di vittime del terrorismo, appartenenti al “Choosing Life Forum”, ispettori ufficiali ai sensi della legge sulla pena di morte per i terroristi, approvata dalla Knesset a marzo e successivamente integrata nei regolamenti di sicurezza della Cisgiordania dal generale Avi Bluth, comandante del Comando Centrale delle Forze di Difesa Israeliane. Gli ispettori - ha affermato Ben Gvir - svolgeranno un ruolo centrale nel monitorare le condizioni dei terroristi condannati a morte e avranno poteri di supervisione sull’attuazione della legge. «Nessuno merita più delle famiglie che hanno pagato il prezzo più alto nella lotta al terrorismo di far parte del meccanismo di controllo per l’applicazione della legge», ha affermato. «Questa nomina riflette il riconoscimento del dolore delle vittime del terrorismo e del loro diritto a essere partner nella lotta per la giustizia e la deterrenza».