Per frenare la crescita dell’ex generale nei sondaggi, la coalizione di Meloni irrigidisce le sue posizioni in tema di diritti
La coalizione italiana dominata dall’estrema destra e guidata della presidente del consiglio Giorgia Meloni si prepara a festeggiare una vittoria storica. Il 4 settembre 2026, dopo 1.413 giorni consecutivi di governo, il suo esecutivo avrà raggiunto un record assoluto di longevità, superando i 68 governi che si sono susseguiti dalla nascita di una repubblica fondata nel 1946 senza i neofascisti, di cui la leader italiana è erede. Tuttavia, mentre comincia la campagna elettorale in vista delle elezioni che si terranno nel 2027, la presidente del consiglio deve affrontare una sfida che arriva da una destra ancora più estremista, guidata da Roberto Vannacci.
Una possibile alleanza
Si tratta di un ex generale dell’esercito italiano alla guida di un nuovo partito, Futuro nazionale, che attira l’elettorato di estrema destra proponendo posizioni ulteriormente reazionarie. Si è fatto conoscere nell’estate del 2023 pubblicando il libro Il mondo al contrario (Il Cerchio 2023), e poi nel 2024 è stato candidato al Parlamento europeo dalla Lega e poi eletto. In seguito ha lasciato il partito di Matteo Salvini e nel giro di qualche mese è cresciuto nelle intenzioni di voto. Con il 7 per cento, secondo l’istituto di sondaggi YouTrend, ha superato sia la Lega sia Forza Italia.







