"Ai vivi si deve il rispetto e ai morti la verità"

Pasquale Ferraro

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La morte di Jason Arday ha riaperto un dibattito che era stato volutamente riassorbito per mettere un freno allo scandalo accademico del secolo, che ha travolto l’Università di Cambridge in quella che probabilmente passerà alla storia come la più grande truffa mai registrata ai danni di un ateneo.

Di esponenti come Jason Arday — forse meno noti e meno stolti sul piano dell’autonarrazione personale — ce ne saranno tanti, perché non è un mistero che il woke abbia distrutto carriere e professionalità di coloro che hanno deciso di non piegarsi alla barbarie, creando al contempo una nuova generazione di intellettuali analfabeti e indottrinati, con la pretesa di rappresentare le istanze di quella nuova ideologia che, sotto la falsa bandiera delle minoranze, si è posta l’obiettivo di riscrivere la nostra storia e distruggere la nostra identità.