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Jason Arday, ex professore dell’Università di Cambridge che nelle ultime settimane era stato al centro di accuse di plagio e menzogne sulla propria vita, è stato trovato morto venerdì pomeriggio a Battersea, nella parte sud di Londra. Nel 2023 Arday era diventato il professore afrodiscendente più giovane di sempre a insegnare alla prestigiosa università inglese: le accuse contro di lui erano state molto discusse sia sui media britannici che tra gli accademici, e la settimana scorsa lo avevano portato a dimettersi.

La Metropolitan Police, la polizia di Londra, non ha ancora confermato formalmente la sua identità, ma ha detto che è stato dichiarato morto sul posto e che i suoi parenti più stretti sono stati informati. In un comunicato ha aggiunto che non si ritiene che siano coinvolte altre persone.

Arday aveva 41 anni e insegnava sociologia. Il primo ad accusarlo di plagio era stato Nathan Cofnas, un ricercatore di filosofia e scienze morali dell’Università di Gand (in Belgio), che aveva sostenuto che molti passaggi della tesi di dottorato di Arday fossero stati del tutto copiati oppure ripresi con interventi minimi di editing, e che a volte mantenessero anche gli stessi errori di ortografia rispetto alla presunta fonte originale. Cofnas aveva inoltre espresso dubbi su altre questioni legate alla vita personale e professionale di Arday, per esempio sul fatto che avesse davvero corso 600 miglia in sei giorni o raccolto 5,5 milioni di sterline in beneficenza, come diceva di aver fatto.