Risoluzione desiderata:
Il taglio delle accise sul gasolio scade il 25 agosto, ma i prezzi sono già ai massimi da settembre 2023. Tra speculazioni e tensioni in Medio Oriente, il rientro dalle vacanze si preannuncia salatissimo per gli italiani
La benzina schizza sopra i 2 euro al litro, ai massimi dal settembre 2023, a pochi giorni dalla scadenza del taglio delle accise sul gasolio varato dal governo fino a martedì 25 agosto — misura che non ha del tutto sortito gli effetti sperati. Il taglio, ricordiamo, è stato introdotto il 28 luglio scorso — quando 1 litro di diesel costava 2,185 euro al litro — e rinnovato il 4 agosto. Interessata solo il diesel, il carburante ad oggi più utilizzato per il trasporto di merci e in diverse attività come la pesca e l'agricoltura. Non tutto, però, è andato come ci si aspettava.
I dati
Come segnalato dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del MIMIT, il costo medio sale oggi a 2,002 euro in modalità self-service lungo la rete stradale nazionale e il gasolio a 2,116 euro al litro. In autostrada il prezzo medio in modalità self-service è a 2,077 euro al litro per la benzina, mentre il gasolio si attesta a 2,186 euro al litro. Di questo passo, senza nuovi interventi, dopo la scadenza del taglio delle accise il gasolio potrebbe arrivare alla cifra record di 2,3 euro al litro. Numeri, virgole e decimali che impattano fortemente sulla quotidianità.









