Hind Rajab è stata uccisa insieme ai membri della sua famiglia a Gaza City il 29 gennaio 2024. La bambina era rimasta intrappolata in un’auto e aveva chiesto aiuto per telefono dopo che i suoi familiari erano stati colpiti. Morirono anche due paramedici della Mezzaluna Rossa palestinese inviati a soccorrerla. L’esercito israeliano ha annunciato l’apertura di indagini penali su due dei casi più controversi della guerra a Gaza: l’uccisione appunto della bambina palestinese di appena 5 anni e della sua famiglia e quella di 15 paramedici e soccorritori palestinesi a Tel al-Sultan nel marzo 2025. L’esercito israeliano, tuttavia, chiude altri due casi controversi. Da un lato, l’omicidio di sette operatori umanitari di World Central Kitchen, l’organizzazione benefica fondata dallo chef José Andrés, avvenuto nell’aprile del 2024 mentre viaggiavano su una strada di Gaza a bordo di auto contrassegnate dal logo dell’Ong, lungo un percorso comunicato. Anche la morte di quattro dipendenti di Medici Senza Frontiere non sarà oggetto di indagine.Queste morti sono avvenute in due attacchi distinti: uno contro un edificio utilizzato da MSF a Khan Younis nel febbraio 2024, e un altro contro un convoglio a Gaza City, nel novembre del 2023. «Per oltre mille giorni, le Forze Armate israeliane hanno combattuto intense battaglie su numerosi fronti, in una realtà operativa eccezionalmente complessa», ha spiegato l’Idf. Ma torniamo alla drammatica storia di Hind Rajab. Il suo corpo è stato ritrovato in un’auto crivellata di proiettili a Gaza, diversi giorni dopo l’ultima volta che si erano avute sue notizie, durante una lunga e disperata telefonata di più di tre ore alla Mezzaluna Rossa Palestinese il 29 gennaio 2024 mentre la bambina era rimasta intrappolata con i corpi dei suoi cari. La vocina gracchiante e acuta di Hind implorava: «Ho tanta paura, per favore venite!». Era l’unica sopravvissuta tra i passeggeri dell’auto sotto il fuoco israeliano a Tel Al-Hawa, nel sud di Gaza City.Quando, dopo diverse ore, la squadra di soccorso ha finalmente ricevuto il via libera per muoversi in sicurezza nella zona, il centralino ha perso i contatti con i due paramedici e la bambina. L’appello di Hind è stato poi condiviso sui social media, suscitando indignazione. Il 10 febbraio, dopo dodici giorni di silenzio, in seguito al ritiro delle forze israeliane dalla zona, il corpo della giovane ragazza di Gaza è stato finalmente ritrovato insieme a quelli degli altri presenti nell’auto. A pochi metri di distanza, è stata individuata anche l’ambulanza inviata dalla Mezzaluna Rossa, distrutta da una potente esplosione, con all’interno i corpi dei due paramedici, Youssef Zeino e Ahmed Al-Madhoun.«Hind è morta da martire ed è rimasta in macchina per due settimane; nessuno si è preso cura di lei! Che Dio punisca i responsabili», ha gridato la madre, Wissam Hamada, dopo aver reso omaggio alla figlia. «La voce di Hind Rajab», lungometraggio della regista tunisina Kawther Ibn Hania, ha vinto il Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia del 2025 e ricostruisce la scena del tentativo di salvataggio della bambina, inserendo nel dialogo le sue ultime tragiche parole, registrate durante la disperata telefonata alla Mezzaluna Rossa: «Ho tanta paura, per favore venite!».