Secondo il procuratore militare, l'Idf sparò in tre episodi distinti contro diverse auto dei soccorsi durante un'imboscata che stava tendendo a Hamas. L'esercito ha collegato solo successivamente sei dei quindici uccisi a Hamas. L'inchiesta penale è stata avviata, un colonnello è stato censurato e un vicecomandante di battaglione licenziato
L’esercito israeliano ha annunciato l’apertura di un’indagine penale sulla morte di Hind Rajab, la bambina palestinese di cinque anni uccisa a Gaza insieme ad alcuni familiari, e sull’uccisione dei paramedici della Mezzaluna Rossa intervenuti per soccorrerla. L’esercito aveva finora negato di avere militari presenti nell’area, ma diverse inchieste giornalistiche avevano messo in discussione questa versione. La storia di Hind aveva fatto velocemente il giro del mondo anche grazie alla regista tunisina Kaouther Ben Hania, che le ha dedicato un film. Ricevendo il Leone d’Argento, Ben Hania aveva detto: «La voce di Hind continuerà a risuonare finché giustizia non sarà fatta». Proprio la grande attenzione internazionale sulla vicenda potrebbe aver contribuito, secondo una fonte militare citata da La Stampa, a far esaminare il dossier di Hind prima di altri, anche se la stessa fonte assicura che l’indagine è «completamente indipendente da qualsiasi pressione esterna».










