Eni ha registrato un andamento molto positivo negli ultimi dodici mesi, con il titolo in rialzo di quasi il 60%, sovraperformando la maggior parte dei competitor.
Per Berenberg questo trend è stato determinato da diversi fattori, tra cui il forte successo nell’esplorazione, con un tasso di sostituzione delle riserve superiore al 150% nel 2024/2025, che sosterrà il profilo di crescita della produzione del colosso oil italiano fino al 2030.
Il modello satellitare entra in una fase di accelerazione Inoltre, il modello satellitare ha iniziato a generare una crescita significativa attraverso Azule e Searah, e la società ha beneficiato di dimissioni importanti, che hanno contribuito a finanziare il maxi programma di riacquisto di azioni proprie (buyback) nel 2026.
Agli azionisti rendimenti fino al 10% «Eni sta accelerando la propria strategia satellitare, con il deconsolidamento di Plenitude che dovrebbe essere completato nel terzo trimestre, mentre la joint venture Searah è ora incorporata nei conti.
Ciò farà sì che i proventi dagli investimenti rappresentino una componente significativa dell’utile netto del gruppo», afferma il broker, stimando che entro il 2027 le società satellite rappresenteranno il 40% dell’utile netto, man mano che Plenitude verrà deconsolidata e le altre società del settore esplorazione e produzione aumenteranno progressivamente il loro contributo.






