Città della Pieve (Perugia), 20 agosto 2026 – Capita sempre più spesso di imbattersi in comportamenti incivili, che violano ed offendono l'ambiente. E' il caso dei rifiuti selvaggi e degli spazi pubblici usati come discariche a cielo aperto. Succede in città, parchi compresi, ma soprattuto nelle campagne o nei boschi, luoghi più difficilmente controllabili e per questo scambiati per depositi di spazzatura. Come nel caso di Città della Pieve. Ma questa volta la tecnologia e i social sono stati utili a mettere le forze dell'ordine sulle tracce dei responsabili di tali scempi ambientali. Nelle ultime settimane l’attività dei forestali ha infatti permesso di arrivare agli autori dell’abbandono di 20 sacchi neri in una radura verde nella frazione di San Litardo.

I sacchi contenenti plastica, forassiti per cavi elettrici, tubi in pvc, sacchi vuoti di cemento ed imballaggi erano riconducibili ad attività edilizia.

Tam Tam sui social

Le prime segnalazioni sono apparse nel gruppo “Città della Pieve ViVa” presente su noto canale social. L'allare mediatico ha fatto da cassa di risonanza. I militari, grazie ad un’attenta attività investigativa, sono stati in grado di risalire alla ditta fornitrice del materiale, successivamente, al proprietario dell’immobile oggetto di ristrutturazione nonché all’impresa edile esecutrice dei lavori, ritenuta responsabile dell’abbandono. L’autore per estinguere il reato, ora, dovrà provvedere al ripristino dell’area, al corretto smaltimento dei rifiuti e dovrà pagare infine un importo di quasi settemila euro.