Non è il momento degli allarmismi, ma neppure quello di sottovalutare il fenomeno. Il virus West Nile circola ormai stabilmente in gran parte dell’Italia e ha raggiunto anche la Calabria. Proprio oggi, 20 agosto, nella Giornata mondiale della zanzara, l’Istituto superiore di sanità ha pubblicato il nuovo bollettino della sorveglianza nazionale con dati aggiornati al 19 agosto. Dall’inizio della stagione sono stati segnalati 312 casi confermati di infezione da West Nile, contro i 226 del precedente rapporto e i 141 registrati al 5 agosto. In appena due settimane, dunque, il numero delle infezioni accertate è più che raddoppiato.

Tredici decessi e 156 forme neuro-invasive

Dei 312 casi complessivi, 156 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, quella che può provocare meningite, encefalite e altre gravi complicazioni neurologiche. Altri 115 pazienti hanno sviluppato la febbre West Nile, mentre 40 infezioni asintomatiche sono state individuate attraverso gli accertamenti effettuati sui donatori di sangue. I decessi notificati sono 13, uno dei quali relativo a un’infezione importata. Secondo l’Iss, la letalità calcolata sulle forme neuro-invasive confermate è del 7,7%, inferiore al 13,9% registrato nello stesso periodo del 2025.