Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha negato la proroga chiesta dal Comune per completare i 18 chilometri di piste ciclabili dell’annunciata (e sognata da molti) rivoluzione della mobilità. L’unica deroga, a quella data, riguarda il caricamento della documentazione sullo stato di avanzamento delle ciclovie.Fondi persi? L’assessore Maurizio Carta getta acqua sul fuoco: «Stiamo completando il programma presentato al ministero - dice -. Non c’è un definanziamento, in seguito il ministero farà le sue verifiche e valutazioni».Le piste, intanto, restano imprigionate in disegni di gesso e pezzi di cantieri cominciati e poi rimossi sulle strade, come se nessuna di quelle scelte per spendere quasi 8 milioni di euro arrivati al Comune fosse azzeccata per piantare cordoli oltre ogni ragionevole dubbio e protesta. Così, mentre si temporeggiava su dove piazzare le corsie, mentre i residenti di questa o quella zona «cacciavano» operai e progettisti, mentre si spostava il progetto qua e là senza pace, il tempo per spendere i fondi terminava. Ed è finito il 30 giugno.Il progetto è finanziato dal Pnrr con un decreto ministeriale di dicembre 2021 che stanziava quasi 7,5 milioni. Si integra con l’altro di 525 mila euro, che rientra nelle risorse del 2020: totale quasi 8 milioni per realizzare 28 chilometri di strade per i ciclisti...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.