Parchi, piste ciclabili, un aggiustamento della viabilità. Nella lunga sfilza di progetti che riguardano la costa sud della città è da pochi giorni entrato nel vivo quello che riguarda il lungomare della Bandita, al centro di una riqualificazione che in un primo momento avrebbe dovuto essere finanziata con fondi del Pnrr ma che andrà avanti con fondi nazionali. La giunta ha infatti approvato la delibera con cui affida sia la realizzazione della progettazione esecutiva che l'esecuzione dei lavori alla ditta palermitana Almeida costruzioni.
L'appalto prevede la regolarizzazione e in alcuni tratti anche l'ampliamento di via Messina Marine e la trasformazione in parco del tratto di costa più vicino alla strada. Nella stessa area destinata a parco verranno realizzate delle piste ciclabili e pedonali. Prevista infine la realizzazione di un piazzale pedonale con piccoli punti vendita e la realizzazione di un parcheggio pubblico.
Tra i lavori previsti ci sono anche «interventi di messa in sicurezza permanente». Ovvero, una bonifica dei terreni. Questo perché, si legge nella delibera di giunta, nell'area da riqualificare è stato registrato il superamento della Csc, la Concentrazione di soglia di contaminazione, e in seguito a un analisi di rischio sanitario redatta dal dipartimento regionale dell'Acqua e dei rifiuti è stato stabilito per la zona l'obbligo di bonifica. Nel progetto è quindi stato inserito un piano per la messa in sicurezza permanente, approvato dallo stesso dipartimento regionale dell'Acqua.










