Mentre la tregua tra Stati Uniti e Iran è scaduta, Donald Trump ha fatto sapere che, al momento, non sarebbero in corso dei colloqui con Teheran.
Spaccature interne al regime khomeinista
È quindi in questa situazione sospesa che è lecito chiedersi quali saranno le prossime mosse della Casa Bianca. Le difficoltà del presidente americano sono di duplice natura. In primis, deve affrontare le spaccature interne al regime khomeinista: se il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, vorrebbe un accordo per alleviare la disastrosa situazione economica in cui versa la Repubblica islamica, i pasdaran premono per mantenere la linea dura e infliggere il massimo danno possibile a Washington attraverso la chiusura di Hormuz e Bab el-Mandeb.
Le complesse alleanze con Israele e Turchia
In secondo luogo, la Casa Bianca deve gestire complicate alleanze regionali, a partire da quelle con Israele e Turchia. Se lo Stato ebraico auspica che Washington riprenda a bombardare intensamente la Repubblica islamica, Ankara, spalleggiata da Islamabad, preme invece per rilanciare la via diplomatica. E qui arriviamo al nodo principale.






