di

Pierfrancesco Catucci

Intervista esclusiva alla giocatrice azzurra in vista dell'Europeo di volley: «Giocherò opposta o schiacciatrice? Chiedetelo a Julio, sono disposta a tutto. Io e mia mamma eravamo sole contro il mondo, la pallavolo mi ha aiutata a integrarmi»

Opposta o schiacciatrice? Julio Velasco ci sta ancora pensando su, ma domani a Goteborg contro la Croazia scioglierà le riserve sul ruolo di Kate Antropova nell’Europeo che arriva dopo gli ori olimpico e mondiale. L’estate era partita con l’esperimento Antropova schiacciatrice – che avrebbe permesso alla Nazionale di giocare con lei ed Egonu insieme – ma il c.t. non era convinto degli equilibri tattici. Nel prosieguo della Nations League, tornata opposta, l’italo-russa sembrava avesse anche rubato il posto a Egonu, ma nell’ultima amichevole contro la Polonia, complice il brutto infortunio a Loveth Omoruyi, per la prima volta le abbiamo viste davvero insieme. Ed è andata bene.

Kate, in che ruolo giocherà?«Chiedetelo a Julio. È stata un’estate diversa. L’ho chiamata "estate dei cambiamenti" (dopo l’Europeo andrà a Istanbul, all’Eczacibasi, ndr). All’inizio ho giocato schiacciatrice, un ruolo nuovo e fuori dalla zona di comfort per me. Poi Julio ha ritenuto di farmi tornare opposta. Infine, a sorpresa, mi ha chiesto di giocare schiacciatrice contro la Polonia. Non me l’aspettavo neanche io, ma gli ho detto subito sì. Se per vincere serve che io sia la migliore portaborracce del mondo, sono disposta a farlo».