di
Rosella Redaelli
Lo studio sulla psiche, che ci porta a preferire chi la pensa come noi, di Marco Brambilla, ordinario di Psicologia sociale in Bicocca, primo italiano a ricevere il Mid Career Award. E gli incontri negli istituti superiori lombardi: su donne, etnie e religioni ci sono ancora muri da abbattere: «Va riscoperto il valore della diversità».
Come si conquista la fiducia? Quali sono gli stereotipi di abbattere? Cosa ci fa credere a una persona piuttosto che a un’altra? Sono alcune delle domande a cui cerca di dare risposta la psicologia sociale di cui si occupa Marco Brambilla, 46 anni, ordinario all’Università Bicocca di Milano con studi tra Milano, Bologna, Louvain, Oxford e New York. E per i suoi studi è lui il primo italiano ad aver ricevuto, poche settimane fa a Strasburgo, il Mid Career Award, il prestigioso riconoscimento internazionale dell’European Association of Social Psychology per i contributi di eccellenza alla disciplina. «La fiducia si ottiene con fatica - sintetizza - e si perde in un attimo». Il suo lavoro sul Moral Primacy Model of Impression Development (il primato della moralità sullo sviluppo della prima impressione) è riconosciuto come un importante quadro teorico per comprendere il modo in cui le informazioni morali influenzano fiducia, valutazione e comportamento sociale.






