Nuove strade, nuove speranze

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Dieci vincitori all’evento dei City Angels. La scienziata eletta dalla gente nel sondaggio di Coop Lombardia

di Marianna VazzanaMILANOIl bene genera bene. Pensare agli altri in un mondo che va di fretta, in cui la gentilezza silenziosa viene coperta dal rumore, è una rivoluzione. E merita un riconoscimento. Il “Premio Campione“, consegnato a chi si mette al servizio della comunità, è nato per questo, 25 anni fa, voluto da Mario Furlan fondatore dei City Angels. Ieri in Sala Alessi a Palazzo Marino, l’Oscar della bontà è stato consegnato a dieci vincitori scelti da una giuria composta da direttori e giornalisti di varie testate. Ad aprire le danze, il premio speciale “Campione della gente“ realizzato insieme a Coop Lombardia: eletta vincitrice da 50mila persone che hanno partecipato al sondaggio on line è Amalia Ercoli Finzi, prima ingegnera aerospaziale d’Italia, docente e divulgatrice, consulente scientifica della Nasa, dell’Asi e dell’Esa, impegnata nella promozione della cultura scientifica e nell’educazione dei giovani, con particolare attenzione al coinvolgimento delle donne nelle discipline Stem. "Viviamo un tempo spaventoso, un nuovo Medioevo – ha spiegato Ercoli Finzi –, abbiamo avuto una pestilenza, abbiamo guerre, e sembra che i capi del mondo abbiano perso la ragione. In chi possiamo sperare? Nei giovani. E nelle donne che hanno forza e capacità per cambiare il mondo. Tante cose vanno male perché, dentro – ha detto senza mezzi termini – ci sono poche donne". Ercoli Finzi è anche scrittrice, tra gli autori de “Il rinoceronte che voleva colorare il mondo e altre storie“, il primo libro di “Alimenta l’amore“ Ets a cura di Silvia Amodio. A premiarla, diverse personalità tra cui il presidente di Coop Lombardia Alfredo De Bellis che ha evidenziato "la sua vivacità intellettiva, la voglia di andare sempre verso nuovi obiettivi rompendo gli stereotipi. Io ho una figlia che frequenta il Politecnico: Amalia Ercoli Finzi è da sempre un suo modello culturale". Tra i dieci premiati, Emin Haziri, giovane kosovaro chef del ristorante Procaccini, insignito di una stella Michelin. Una storia di riscatto per lui che era arrivato come profugo. Campionessa per l’accoglienza è Claudia Oggioni, che vive in una casa popolare vicino all’ospedale Niguarda, dove ha accolto i parenti di alcuni feriti di Crans-Montana. Per il verde hanno vinto Tina Monaco e tutte le sciure di “Coltivare la città - orto sul tetto“ che curano orti solidali sui tetti delle case popolari di via Russoli a Romolo. Il Premio Campioncino è andato ai ragazzi del Civico Polo Manzoni, ideatori della Giornata della solidarietà. Ai giovani si è rivolto Mario Furlan: "Oggi abbiamo poche certezze ma la soluzione non è certo abbattersi. I campioni insegnano a trasformare le crisi in risorsa, come ha fatto Alex Zanardi, tra i premiati di qualche anno fa". E "le storie di successo vanno portate ad esempio, senza vergogna – parole del sindaco Giuseppe Sala –. La città metropolitana di Milano ha poco più di 3 milioni di abitanti e sono censiti 300mila volontari, è quasi il 10 per cento. È una cosa unica".