Firenze, 20 agosto 2026 – “La mia vita era tutta un’ansia del segreto delle stelle, tutta un chinarsi sull’abisso”. Così scriveva Dino Campana, il grande poeta mugellano dalla personalità travagliata, tra le voci più significative della poesia del '900. Nato a Marradi il 20 agosto 1885, morì nel 1932 nel manicomio di Castelpulci dove era ricoverato. La prima edizione del suo capolavoro, i ‘Canti Orfici’, la stampò a sue spese a Marradi dalla Tipografia Ravagli: il contratto di stampa risale al 7 giugno 1914. Stringerà una tormentata relazione con Sibilla Aleramo, di cui resta testimonianza in un carteggio, ma quell’unico e travolgente amore non lo salvò dalla sua inquietudine. La sua vita è stata tormentata fin dall’infanzia, non appena incominciò a manifestare i primi disturbi nervosi, per i quali ebbe spesso a che fare con la polizia e con le istituzioni psichiatriche. Viaggiò molto e per mantenersi si ritrovò a svolgere i mestieri più diversi: suonatore di organetto, minatore, venditore di stelle filanti alle fiere, fuochista sulle navi. Oggi la sua eredità poetica rivive nello spettacolo itinerante dei Chille de la balanza “Tutti pazzi per Campana”.
Su un bus 30 spettatori vengono portati nei luoghi che videro e “ospitarono” il poeta Dino Campana. Da tempo i posti sono esauriti, ma il viaggio non si ferma: chi non è riuscito a trovare posto sul bus può ancora partecipare gratuitamente ai diversi momenti della giornata, raggiungendo autonomamente le località coinvolte. Gli appuntamenti di Marradi (alle 15.30), Lastra a Signa (alle 18.15), Castelpulci (alle 19.25) e San Salvi (alle 21) sono infatti aperti al pubblico, fino a esaurimento dei posti disponibili (basta prenotarsi al 335 6270739 o per mail a [email protected]). A guidare il pubblico lungo questo percorso saranno Claudio Ascoli, ideatore del progetto, il cantautore Massimiliano Larocca, da anni impegnato a restituire in musica la forza dei Canti Orfici, Riccardo Tesi, tra i maggiori interpreti della musica popolare europea e autore degli arrangiamenti dell’album dedicato da Larocca a Campana, e l’attrice Francesca Trianni, voce narrante di Sibilla Aleramo, che farà rivivere attraverso lettere e testi la relazione tra i due poeti.







