La solitudine del lavoratore
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Ascoli, Tesi e Larocca
Firenze, 9 agosto 22026 - Ci sono poeti che non si possono raccontare restando fermi. Dino Campana è uno di questi. Per comprenderne la voce bisogna attraversare i luoghi che hanno custodito la sua inquietudine, il suo amore, la sua sofferenza, la sua inesauribile ricerca di libertà. È da questa idea che nasce "Tutti pazzi per Campana", il progetto ideato dai Chille de la balanza che giovedì 20 agosto torna per la quinta edizione, trasformando ancora una volta un autobus in un palcoscenico viaggiante dove poesia, teatro e musica accompagnano il pubblico nei luoghi della vita e dell'opera dell'autore dei Canti Orfici. La novità più significativa dell'edizione 2026 sarà la tappa inaugurale al Centro Studi Campaniani di Marradi, dove il viaggio prenderà avvio da una recente e importante scoperta: il ritrovamento e la pubblicazione da parte di Leonardo Chiari e Walter Scarpi di annotazioni autografe da parte di Dino Campana su di un libro di poesie di François Villon. Un documento di straordinario valore che apre nuove prospettive sul laboratorio poetico di Campana e sul dialogo, mai interrotto, con uno dei grandi autori della letteratura europea. Qui risuoneranno i versi della Ballata degli impiccati, la poesia di Villon che tanto colpì Dino Campana e Sibilla Aleramo. E quel dialogo attraverserà il Novecento fino a incontrare Fabrizio De André, che proprio a Villon dedicò alcune delle sue pagine più alte nell’album Tutti morimmo a stento. Le parole del poeta francese, quelle di Campana e la musica di De André si rincorreranno così in un'unica trama poetica, capace di unire epoche e linguaggi diversi. Il viaggio proseguirà poi verso Lastra a Signa, dove la famiglia Campana visse negli anni in cui il padre Giovanni dirigeva la scuola elementare del paese; quindi raggiungerà Castelpulci, il manicomio nel quale il poeta trascorse gli ultimi anni della sua vita, per concludersi a San Salvi, oggi sede dei Chille de la balanza, nel padiglione dove Campana scrisse la sua ultima, struggente lettera a Sibilla Aleramo: Vieni a vedermi, ti prego… Ad accompagnare il pubblico saranno Claudio Ascoli, ideatore del progetto, il cantautore Massimiliano Larocca, che da anni restituisce in canzone la forza dei Canti Orfici, Riccardo Tesi, fra i maggiori interpreti della musica popolare europea e autore degli arrangiamenti dell'album dedicato da Larocca a Campana, e l'attrice Francesca Trianni, voce narrante di Sibilla Aleramo, che farà rivivere attraverso lettere e testi il grande amore tra i due poeti. «Da cinque anni non celebriamo Campana con una commemorazione, ma con un viaggio – afferma Claudio Ascoli. – Perché Campana non si legge soltanto: si attraversa. Ogni tappa restituisce un frammento della sua vita e della sua poesia. E quest'anno il ritrovamento del Villon annotato da Dino rende questo viaggio ancora più emozionante: ci mostra un poeta che dialoga con un altro poeta, mentre noi continuiamo a dialogare con lui. È questo il senso di Tutti pazzi per Campana: fare della poesia un'esperienza viva, condivisa, capace di attraversare il tempo e di arrivare fino a noi.» Più che uno spettacolo itinerante, "Tutti pazzi per Campana" è un viaggio dentro la poesia. Un percorso in cui teatro, musica e parole restituiscono Campana alla sua dimensione più autentica: quella di un autore europeo, visionario e contemporaneo, ancora capace di interrogare il nostro presente. Come nelle precedenti edizioni, i posti disponibili sul bus – costo del biglietto solo 15 euro - sono limitati e in via di rapido esaurimento. Tutte le tappe del percorso saranno comunque aperte gratuitamente al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili, con prenotazione consigliata. Gli interessati - per essere sul bus o partecipare agli altri eventi - sono invitati a prenotarsi per tempo: tel/whatsapp 335 6270739 o mail [email protected]. Cinque anni dopo la sua nascita, "Tutti pazzi per Campana" continua così a dimostrare che la poesia non appartiene ai musei né alle ricorrenze. Vive nei libri, certo, ma soprattutto negli incontri, nelle voci, nei paesaggi e nei viaggi che ancora oggi riesce a generare. Maurizio Costanzo






