Roma, 20 agosto 2026 – Marcello Pera, filosofo, senatore di FdI, già presidente di Palazzo Madama dal 2001 al 2006, sul nostro giornale ultimamente ci siamo occupati molto della crisi delle democrazie occidentali. Lei da cosa crede abbia origine?

“Ormai esistono tomi pesanti su questo tema, che è come dire che non abbiamo nessuna buona risposta. Per il prossimo ottobre ho organizzato alla Biblioteca del Senato un grande convegno dal titolo “Dalla società aperta alla crisi della democrazia””.

Per sostenere cosa?

“La società aperta è quella di Popper che abbiamo costruito in Europa sulle ceneri di nazismo, fascismo, comunismo. Aveva dei presupposti. Il primo lo dico con le parole di Adenauer a De Gasperi: “Consideravamo mèta della nostra politica estera l’unificazione dell’Europa, perché unica possibilità di affermare e salvaguardare la nostra civiltà occidentale e cristiana contro le furie totalitarie”. Questo sentimento religioso identitario non c’è più”.

E il secondo presupposto?