Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è ormai formalmente scaduto e, con il memorandum d’intesa di giugno naufragato nel giro di poche settimane, il conflitto iniziato il 28 febbraio torna a muoversi lungo una linea sempre più pericolosa. Teheran non guarda più soltanto al Golfo Persico: secondo il Financial Times, il regime iraniano avrebbe valutato la possibilità di colpire obiettivi militari statunitensi nel sud e nel sud-est dell’Europa se Donald Trump decidesse di riprendere gli attacchi.

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Tra i possibili bersagli figurerebbero Bulgaria e Cipro, due Paesi che ospitano infrastrutture utilizzate dalle forze occidentali. La notizia, riferita dal quotidiano britannico sulla base di due fonti vicine al regime iraniano, apre così uno scenario nuovo: l'estensione diretta della guerra al territorio europeo.

Bulgaria e Cipro nel mirino

In Bulgaria l'attenzione è concentrata sulla base aerea di Bezmer, nel sud del Paese, il cui utilizzo per il rifornimento di aerei militari statunitensi è stato autorizzato il mese scorso. Sofia ha già rafforzato le misure di sicurezza intorno all'installazione e innalzato il livello di allerta.