Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha raccontato in conferenza stampa quanto accaduto all’attaccante Yael Trepy, in terapia intensiva dopo aver rischiato di annegare in una piscina in Costa Smeralda: "Ringrazio tutto il personale sanitario e in primis la dottoressa Milia. C'è stato un grande esempio di tempestività e competenza, i soccorsi sono arrivati meno di cinque minuti dopo l'accaduto, bastava poco di più per avere una situazione molto più grave, forse fatale. Chi ha soccorso Yael Trepy non sapeva che fosse un calciatore, in circa dieci minuti era già intubato e sotto le cure dei medici. Tutti eravamo molto preoccupati, il nostro dottor Gabriele Cirillo e il fisioterapista Simone Ruggiu ci hanno sempre aggiornati da qui rimanendo col ragazzo. Li voglio ringraziare col cuore come ringrazio tutti quelli che hanno permesso a Yael Trepy di essere ancora con noi".

@tommasogiulini: “Ringrazio tutto il personale sanitario e in primis la dottoressa Milia. C’è stato un grande esempio di tempestività e competenza, i soccorsi sono arrivati meno di cinque minuti dopo l’accaduto, bastava poco di più per avere una situazione molto più grave”. ❤️ pic.twitter.com/3NWNOVi05f— Cagliari Calcio (@CagliariCalcio) August 19, 2026