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Salvatore Riggio

Il giovane attaccante ha già parlato con Pisacane, Muzzi e il direttore Accardi. Il presidente precisa: «Non sono state rilevate sostanze alcoliche o stupefacenti»

Il grande spavento lascia spazio a un cauto sollievo. Yael Trepy, giovane attaccante del Cagliari ricoverato d’urgenza lo scorso 17 agosto all’ospedale SS. Annunziata di Sassari, è finalmente fuori pericolo. Dopo essere finito in rianimazione e aver trascorso 24 ore in coma farmacologico a causa di un grave incidente in piscina, il calciatore francese si è risvegliato mostrando incoraggianti segnali di ripresa: respira in autonomia, ha ripreso ad alimentarsi e ha persino scambiato le prime battute con lo staff medico.

A fare il punto della situazione ci hanno pensato i sanitari dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari durante un incontro con la stampa, alla presenza del presidente del club sardo, Tommaso Giulini, che non ha mai abbandonato il giocatore. «C'è stato un grande esempio di tempestività e competenza — ha riferito Giulini — i soccorsi sono arrivati meno di cinque minuti dopo l'accaduto, bastava poco di più per avere una situazione molto più grave, forse fatale. Chi ha soccorso Yael Trepy non sapeva che fosse un calciatore, in circa dieci minuti era già intubato e sotto le cure dei medici».