Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata alla sentenza d’appello sulla “Trattativa”.
La sentenza passa ad esaminare gli “antefatti” della vicenda che costituisce oggetto specifico dell’imputazione [...], a partire dal varo della strategia di contrapposizione frontale allo Stato decisa dai Corleonesi e dal suo primo atto realizzativo, l’omicidio Lima; con i conseguenti effetti intimidatori su quella parte della classe politica che aveva traditi i patti o aveva comunque deluso le aspettative di Cosa Nostra.
La Corte reputa provata con certezza anzitutto che alla fine del 1991 fu varata una vera e propria strategia mafiosa di attacco allo Stato, che dopo alcuni anni di voluta “sommersione” in attesa della conclusione del c.d. “maxi processo” (interrotta soltanto, nell’agosto del 1991, dall’omicidio Scopelliti, commesso, però, in Calabria al fine di evitare l’immediato diretto collegamento con “cosa nostra”), avrebbe visto scatenare, tra il 1992 ed il 1993, una violenta offensiva contro le Istituzioni delle Stato: e, più specificamente, contro rappresentanti di queste che o avevano tradito aspettative e promesse ovvero costituivano le punte di diamante dell’azione di contrasto a Cosa nostra.






