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Giovanni Cortesi

Bruno Sala ed Enzo Tenti hanno messo «mi piace» al post di un concittadino in gita a Predappio. L'opposizione: «L'amministrazione chieda scusa». No comment dagli interessati. La sindaca Comerio: «Dirò che la maglietta di Che Guevara è apologia di comunismo»

Calendario 2027: Benito Mussolini col fez e scritta «Duce, sei sempre nel mio cuore». È una delle varie foto a sfondo nostalgico condivise su Facebook da Renatino De Bortoli, un abitante di Vittuone in gita a Predappio. «Le immagini che seguono possono urtare la sensibilità di alcuni. Non me ne frega un kaz...», recita la didascalia. Fra i busti con mascellone prominente sullo sfondo, non è tanto l'esternazione politica di Renatino ad aver suscitato scandalo, ma la strizzata d'occhio lanciata con un like dal vicesindaco di Vittuone Bruno Sala e dall'assessore esterno Enzo Tenti - per altro ex sindaco del Comune ed ex vice-coordinatore regionale di Forza Italia.

Immediata la reazione dell'opposizione: le immagini, riprese da un blog locale, «Stataleforum», hanno cominciato subito a circolare. La notizia della mobilitazione dev'essere arrivata anche a Renatino De Bortoli, che ha prontamente rimosso il post in cui compariva con maglietta nera fuori dal negozietto «Predappio souvenir». Per adesso ancora nessun commento sulla vicenda da parte né del vicesindaco Bruno Sala né dell'assessore (ed ex-sindaco) Enzo Tenti, entrambi nella lista civica «Uniti per Fare» (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Noi Moderati).