Bruno Borin, 73enne volto storico del centrodestra bolzanino passato prima dal Msi poi da An e infine da FdI, non è nuovo a polemiche social. Un anno e mezzo fa, per esempio, mise un like a un post di Maurizio Puglisi Ghizzi (già anima locale di Casapound) che commemorava le vittime di Acca Larentia. Questa volta Borin, che nel frattempo è diventato vicepresidente del Consiglio comunale a Laives in quota Forza Italia, ha pubblicato l'immagine di una pizza margherita «decorata» con le fattezze di Benito Mussolini, con tanto di basilico e mozzarella a formare il volto del Duce. Un post che ha subito creato un vespaio di polemiche, anche per il testo associato: «Il pizzaiolo deve aver frainteso quando ho alzato il braccio per chiamare il cameriere. Comunque una bella opera e pure buona». Da specificare che non si tratta di un testo scritto da Borin o tantomeno di una pizza effettivamente servitagli così al tavolo, ma della condivisione di un post che gira speso sui social. Resta la domanda sull'opportunità di far girare un'immagine del genere: «Volevo semplicemente offrire a tutti lo spunto per una risata - è la replica del consigliere nel suo intervento in aula -. In quarant'anni di attività politica non ho mai mancato di rispetto nei confronti di colleghi e istituzioni. Ribadisco che il post aveva un fine ironico e ringrazio l'opposizione per potermi dichiarare in aula democratico e antifascista».