Quella volta che…

«Era l’estate del 2019. Silvio Berlusconi, in uno dei tanti tentativi mai riusciti (o forse mai davvero voluti) di rinnovamento di Forza Italia, mi aveva appena nominato, con Mara Carfagna, coordinatore nazionale del partito. Il nostro primo atto fu destituire sei coordinatori regionali nominati dal Cavaliere. Fummo immediatamente cacciati, dopo nemmeno un mese. Avevamo spinto troppo sull’acceleratore. Che errore. Mi costò la rottura di un rapporto politico e personale che durava da anni. Berlusconi si sentì tradito. E forse aveva ragione».