Da Milano a Napoli, passando per Roma, Forza Italia si prepara a festeggiare i 32 anni dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi. Una tre giorni su e giù per la Penisola che vedrà mobilitarsi tutto il partito azzurro, dal segretario Antonio Tajani fino all'ultimo militante. Ma in casa forzista a tenere banco continua a essere il grande attivismo del governatore della Calabria Roberto Occhiuto. Le voci di una sua possibile opa sul partito sono sempre più insistenti, ma il diretto interessato continua a smentire categoricamente. Intanto però i contatti con la famiglia Berlusconi si fanno sempre più insistenti. Ieri, il governatore ha incontrato Marina nella sua abitazione milanese. «Come al solito è stato un incontro interessante e costruttivo. Abbiamo parlato di tante cose», ha spiegato ai cronisti presenti all'esterno della dimora della presidente di Fininvest e Mondadori.

Fonti interne a Fi pubblicate che la primogenita dell'ex premier avrebbe ribadito l'opportunità di un partito aperto e la necessità di una maggiore spinta liberale. Nessuna spaccatura però: proprio Marina si sarebbe fatta garante dell'unità del partito, allontanando la nascita di correnti interne. Insomma, nella testa della famiglia ci sarebbe la trasformazione di Forza Italia in un vero partito liberale, così da intercettare quel voto centrista e riformista che oggi non ha una casa. Un faccia a faccia di circa un'ora e mezza alla vigilia della tre giorni in memoria del Cavaliere. E, proprio per onorare il fondatore, Occhiuto ha chiarito di voler lavorare a fianco con Tajani per rendere Forza Italia più «innovativa» e «riportarla al 20%». Intanto, da ambienti vicini al governatore, emergerebbe l'intenzione di organizzare un nuovo evento, questa volta a Milano, dopo quello tenutosi a Palazzo Grazioli a metà dicembre.